InguineMAH!2009 - Comma 22



Inguine continua a indagare in un formato ancora più ricco gli ampi margini di crescita e innovazione del fumetto underground. Un territorio che si muove al confine tra l’attivismo visivo, l’arte contemporanea, l’illustrazione, il racconto illustrato.
In questo volume compaiono autori assolutamente da conoscere come Dash Shaw, classe ’83, o l’austriaca Ulli Lust che racconta in modo lieve e attento la trasformazione dell’ex DDR. L’indagine delle città continua, e occupa la sezione delle storie realizzate dagli autori italiani: raccontano di città invisibili, cancellate non solo dalla memoria, ma anche dalla geografia e dalle mappe di pensiero. Compaiono poi nomi ormai di culto come Max Andersson, John Porcellino e molti altri disegnatori internazionali che fanno parte del folto gruppo della collet- tività che non cede alla banalità visiva, al chiacchiericcio televisivo, ma che conti- nua a stordire gli occhi con storie ambi- gue e inquiete. La logica razionale non conduce il filo narrativo delle storie che provengono dai Balcani: si tratta di un immaginario che si nutre piuttosto di nonsense e ironia punk, elementi che ritroviamo presenti nel lavoro del nordi- co Matti Hagelberg.
Un progetto particolare, curato da Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo, è dedicato a Nessuno Tocchi Caino: le matite di alcuni tra i migliori autori di fumetto italiani trattano il tema della pena di morte portando avanti una denuncia della barbarie umana senza facile retorica. 

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